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	<title>EST S.r.l. Newsletter</title>
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	<description>Lavoro, Igiene e Sicurezza</description>
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		<title>Pubblicata da Regione Lombardia la nuova L.R. in materia di Valutazione di Impatto Ambientale</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 10:42:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.B.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Normative]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblicata sul BURL 2° supplemento ordinario al n. 5 del 04/02/2010 la L.R. 5/2010 &#8220;Norme in materia di valutazione di impatto ambientale&#8221;.
La legge disciplina le procedure di VIA e di verifica di assoggettabilità a VIA relative ai progetti di competenza di Regione, Province e Comuni, secondo i principi di semplificazione ed unitarietà dei procedimenti. Inoltre, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Pubblicata sul BURL 2° supplemento ordinario al n. 5 del 04/02/2010 la L.R. 5/2010 <strong>&#8220;Norme in materia di valutazione di impatto ambientale&#8221;</strong>.<br />
La legge disciplina le procedure di VIA e di verifica di assoggettabilità a VIA relative ai progetti di competenza di Regione, Province e Comuni, secondo i principi di semplificazione ed unitarietà dei procedimenti. Inoltre, negli allegati A, B e C identifica le tipologie di progetti sottoposti a VIA o a verifica di assoggettabilità, indicando le autorità competenti all&#8217;espletamento delle procedure suddette.<br />
E&#8217; possibile scaricare il testo integrale dal sito <a href="http://www.regione.lombardia.it" target="_blank">www.regione.lombardia.it</a>.</p>
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		<title>Bergamo: contributi per il miglioramento organizzativo delle imprese</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 09:46:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Estambiente NEWS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e Scadenze]]></category>

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		<description><![CDATA[La Camera di Commercio di Bergamo mette a disposizione un fondo di 200.000 euro da erogare in regime “de minimis” alle imprese industriali per il miglioramento dei modelli organizzativi, la valorizzazione delle risorse umane e il sostegno ad azioni di marketing.
Il contributo è concesso a fronte di spese per:

indagini quantitative e qualitative, consulenze e programmi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La Camera di Commercio di Bergamo mette a disposizione un fondo di 200.000 euro da erogare in regime “de minimis” alle imprese industriali per il <strong>miglioramento dei modelli organizzativi, la valorizzazione delle risorse umane e il sostegno ad azioni di marketing</strong>.<br />
Il contributo è concesso a fronte di spese per:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>indagini quantitative e qualitative, consulenze e programmi informatici, nell&#8217;ambito di interventi di check-up su organizzazione aziendale e risorse umane;</li>
<li>consulenza di marketing per prodotti e mercati e ricerche di mercato;</li>
<li>consulenza per progetti nell&#8217;ambito della responsabilità sociale di impresa;</li>
<li>studi di fattibilità di progetti di aggregazione aziendale fra almeno tre PMI indipendenti, compresa la costituzione di consorzi per finalità commerciale, tecnologica o gestionale.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il contributo non potrà superare il 40 per cento del costo complessivo sostenuto, con un limite massimo di 5.000 euro per impresa.<br />
Tutti i dettagli cliccando su: <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.bg.camcom.it/release/bandi/bando_0103.html" target="_blank">http://www.bg.camcom.it/release/bandi/bando_0103.html<br />
<span id="more-220"></span></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa è il Regime &#8220;de minimis&#8221;</strong><br />
Il trattato istitutivo dell&#8217;Unione Europea vieta gli aiuti concessi dagli Stati alle imprese sotto qualsiasi forma in quanto incompatibili con il mercato comune. Si presume infatti che tali aiuti, favorendo alcune imprese o alcune produzioni, possano falsare la concorrenza. Esistono tuttavia <strong><em>eccezioni</em></strong> a tale divieto. Esse sono rappresentate da:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>aiuti destinati ad ovviare ai danni arrecati dalle calamità naturali oppure da altri eventi eccezionali;</li>
<li>aiuti destinati a promuovere la realizzazione di importanti progetti di comune interesse;</li>
<li>aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di alcune attività o di alcune regioni economiche;</li>
<li>aiuti destinati a favorire lo sviluppo economico delle aree depresse ossia delle aree in cui il tenore di vita sia anormalmente basso o in cui ci sia una grave forma di disoccupazione;</li>
<li>aiuti concessi secondo la regola &#8220;<em>de minimis</em>&#8221; (ovvero di importo modesto).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Per aiuti &#8220;<em>de minimis</em>&#8221; si intendono agevolazioni concesse entro importi regolamentati che, in quanto tali, non sono ritenuti in grado di falsare la concorrenza tra gli Stati membri.<br />
In particolare il limite degli aiuti <em>&#8220;de minimis&#8221;</em> è di € 200.000,00 su un periodo di 3 anni a decorrere dal giorno di erogazione del primo aiuto. Il limite è fissato a € 100.000,00 per le imprese di trasporto su strada.<br />
La Camera di Commercio si rifa a questa regola per concedere finanziamenti alle imprese della provincia.</p>
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		<title>Semplificare le rinnovabili: il Regolamento per le Sonde Geotermiche</title>
		<link>http://www.estambientenews.it/?p=217</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 09:42:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.B.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Normative]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 10 febbraio la Giunta Regionale ha approvato il Regolamento Regionale per l&#8217;installazione delle sonde geotermiche, con l&#8217;obiettivo di promuovere concretamente l’utilizzo delle risorse geotermiche a bassa temperatura, attraverso la semplificazione e in una logica di equilibrio tra la valorizzazione e la tutela delle risorse naturali.
Il Regolamento specifica quanto previsto dall’art. 10 della legge regionale  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il 10 febbraio la Giunta Regionale ha approvato il Regolamento Regionale per l&#8217;installazione delle sonde geotermiche, con l&#8217;obiettivo di promuovere concretamente l’utilizzo delle risorse geotermiche a bassa temperatura, attraverso la semplificazione e in una logica di equilibrio tra la valorizzazione e la tutela delle risorse naturali.<br />
Il Regolamento specifica quanto previsto <strong>dall’art. 10 della legge regionale  11 dicembre 2006</strong>, n. 24 “Norme per la prevenzione e la riduzione delle emissioni in atmosfera a tutela della salute e dell’ambiente” e persegue l’obiettivo della semplificazione, che costituisce una delle priorità del “<strong>Piano per una Lombardia Sostenibile</strong>”.<br />
Il Regolamento sarà operativo a partire dalla sua prossima pubblicazione sul BURL (Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia) e con esso entrerà nella piena operatività il Registro Sonde Geotermiche, che sarà disponibile su internet, all’indirizzo che verrà contestualmente comunicato.</p>
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		<title>Approvato il Piano Territoriale Regionale (PTR)</title>
		<link>http://www.estambientenews.it/?p=213</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 09:37:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.B.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Normative]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato in via definitiva il Piano Territoriale Regionale con deliberazione del 19/01/2010, n.951, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n.6, 3° Supplemento Straordinario del 11 febbraio 2010.
Il Piano acquista efficacia dal 17 febbraio 2010 per effetto della pubblicazione dell’avviso di avvenuta approvazione sul BURL.
Gli elaborati del Piano Territoriale Regionale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato in via definitiva il Piano Territoriale Regionale</strong></span> con deliberazione del 19/01/2010, n.951, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n.6, 3° Supplemento Straordinario del 11 febbraio 2010.<br />
Il Piano acquista <strong>efficacia dal 17 febbraio 2010 </strong>per effetto della pubblicazione dell’avviso di avvenuta approvazione sul BURL.<br />
<strong>Gli elaborati </strong>del Piano Territoriale Regionale, integrati a seguito della DCR del 30/7/2009, n.874 e della DCR del 19/01/2010, n.951, <strong>verranno pubblicati sul BURL del 30 marzo 2010</strong>, Supplemento Straordinario e saranno resi disponibili on line al sito <a href="http://www.territorio.regione.lombardia.it" target="_blank">www.territorio.regione.lombardia.it</a></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Al via il SISTRI, una rivoluzione per lo smaltimento dei rifiuti speciali</title>
		<link>http://www.estambientenews.it/?p=203</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 14:24:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Estambiente NEWS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>

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		<description><![CDATA[All’avanguardia in Europa, l’Italia ha messo a punto un innovativo sistema di controllo e tracciabilità dei rifiuti speciali, totalmente informatizzato. Addio quindi al “Formulario di identificazione”, al “Registro di carico e scarico” e al  “Modello unico di dichiarazione ambientale” (MUD)
Nei prossimi mesi, entrerà gradualmente a regime il SISTRI, ovvero il SIstema di controllo della Tracciabilità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>All’avanguardia in Europa, l’Italia ha messo a punto un innovativo sistema di controllo e tracciabilità dei rifiuti speciali, totalmente informatizzato. Addio quindi al “Formulario di identificazione”, al “Registro di carico e scarico” e al  “Modello unico di dichiarazione ambientale” (MUD)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nei prossimi mesi, entrerà gradualmente a regime il SISTRI, ovvero il <strong>SI</strong>stema di controllo della <strong>T</strong>racciabilità dei <strong>RI</strong>fiuti speciali, totalmente informatizzato, che sostituirà completamente il “vecchio” sistema cartaceo di gestione e controllo, basato su tre documenti ben noti a tutti gli addetti ai lavori: “Formulario di identificazione”, “Registro di carico e scarico” e  “Modello unico di dichiarazione ambientale” (MUD).  <a href="http://www.estambientenews.it/wp-content/uploads/2010/02/News_SISTRI_Immagine.jpg"><br />
</a><a href="http://www.estambientenews.it/wp-content/uploads/2010/02/News_SISTRI_Immagine.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-207" title="News_SISTRI_Immagine" src="http://www.estambientenews.it/wp-content/uploads/2010/02/News_SISTRI_Immagine.jpg" alt="" width="392" height="187" /></a><br />
<span id="more-203"></span><strong>Primi in Europa</strong><br />
“L’Italia è il primo Paese in Europa ad attivare un sistema di controllo dei rifiuti così moderno &#8211; ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo – in un’ottica di legalità, trasparenza, risparmio, semplificazione e informatizzazione”. Ma vediamo i dettagli di questo sistema, che interesserà una massa di 147 milioni di tonnellate di rifiuti l’anno, di cui il 10 per cento pericolosi.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie al SISTRI, gestito dal Comando dei Carabinieri per la tutela dell’ambiente, ogni rifiuto speciale sarà “seguito”, in tempo reale, in tutte le fasi della sua filiera, dalla produzione allo smaltimento, passando per depositi temporanei e trasporti più o meno lunghi. Nelle intenzioni, un colpo mortale alle ecomafie, ma anche concreti benefici per gli operatori del settore, con un’evidente riduzione dei costi, dei passaggi burocratici e della concorrenza sleale.</p>
<p style="text-align: justify;">Con l’adozione del SISTRI  - a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, nel Supplemento ordinario del 13 gennaio 2010, del Decreto Ministeriale 17 dicembre 2009 &#8211; scomparirà il “vecchio” sistema di rilevazione cartaceo – macchinoso, costoso e burocratico &#8211; che per sua natura consentiva di conoscere i dati relativi alla gestione dei rifiuti speciali con un ritardo di due &#8211; tre anni, rendendo spesso inefficaci i controlli e ostacolando l’impostazione di corrette politiche ambientali. Tra l’altro, il sistema pone particolare attenzione alla fase finale dello smaltimento dei rifiuti, con l’utilizzo di sistemi elettronici in grado di monitorare e “dare visibilità” al flusso in entrata e in uscita degli autoveicoli in discarica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In pratica…</strong><br />
Tutti i soggetti legati a vario titolo alla filiera dei rifiuti speciali – produttori, intermediari, trasportatori, consorzi etc. &#8211; sono quindi tenuti a iscriversi a questo sistema, tramite il sito istituzionale <a href="http://www.sistri.it/">www.sistri.it</a>.  Una volta iscritti, riceveranno in dotazione tre componenti “fisici” elettronici:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>un “dispositivo USB” per l’accesso al sistema, con la possibilità di trasmettere e memorizzare dati, nonché di firmare in modo elettronico;</li>
<li>un “black box” (o scatola nera), ovvero un dispositivo elettronico da installare su ciascun veicolo che trasporta rifiuti, con la funzione di monitorarne ogni spostamento;</li>
<li>apparecchiature di sorveglianza, per monitorare l’ingresso e l’uscita degli automezzi dagli impianti di discarica.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il SISTRI è già stato definito, crediamo a ragione, “Il Grande Fratello dei rifiuti”, e indubbiamente porterà una vera rivoluzione nel settore, all’insegna della tecnologia e della assoluta rintracciabilità, in tempo reale, dei rifiuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Come sempre, anche in questa complessa materia, EST è a disposizione per qualsiasi azione di supporto e di consulenza.</p>
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		<title>Linee guida per la sicurezza degli impianti elettrici</title>
		<link>http://www.estambientenews.it/?p=198</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 09:19:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Estambiente NEWS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Normative]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 27 gennaio 2010 è stata emanata la “Guida operativa per la sicurezza degli impianti – Impianti elettrici”, a cura della Conferenza delle Regioni. Un documento tecnico di grande utilità, ben dettagliato, ricco di schemi, tabelle, figure esplicative e moduli di pronto utilizzo, redatto da ITACA &#8211; Istituto per l&#8217;Innovazione e Trasparenza degli Appalti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il 27 gennaio 2010 è stata emanata la “Guida operativa per la sicurezza degli impianti – Impianti elettrici”, a cura della Conferenza delle Regioni. Un documento tecnico di grande utilità, ben dettagliato, ricco di schemi, tabelle, figure esplicative e moduli di pronto utilizzo, redatto da ITACA &#8211; Istituto per l&#8217;Innovazione e Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel dettaglio, il documento è suddiviso in tre parti:</p>
<p style="text-align: justify;">sezione 1 – norme generali (62 pagine)</p>
<p style="text-align: justify;">sezione 2 – cantieri (29 pagine)</p>
<p style="text-align: justify;">sezione 3 – locali contenenti bagni e docce (6 pagine)</p>
<p style="text-align: justify;">Il documento è scaricabile dal sito della Conferenza delle Regioni:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.regioni.it/mhonarc/readsqltop19.aspx?4859" target="_blank">http://www.regioni.it/mhonarc/readsqltop19.aspx?4859</a></p>
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		<title>Bergamo: un premio per l’innovazione di processo o di prodotto</title>
		<link>http://www.estambientenews.it/?p=193</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 09:15:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Estambiente NEWS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e Scadenze]]></category>

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		<description><![CDATA[La Camera di Commercio di Bergamo mette a disposizione un fondo di 50.000 euro da erogare, sotto forma di premi, alle imprese della provincia che abbiano realizzato interventi tecnologicamente innovativi – di processo o di prodotto &#8211; e utilizzato il brevetto quale strumento di valorizzazione e di protezione della proprietà intellettuale. Il contributo massimo può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La Camera di Commercio di Bergamo mette a disposizione un fondo di <strong>50.000 euro</strong> da erogare, sotto forma di premi, alle imprese della provincia che abbiano realizzato interventi tecnologicamente innovativi – <strong>di processo o di prodotto</strong> &#8211; e utilizzato il brevetto quale strumento di valorizzazione e di protezione della proprietà intellettuale. Il contributo massimo può arrivare a 10.000 euro, e le domande devono essere presentate entro il 31 agosto 2010. Inoltre, la cerimonia di premiazione sarà pubblica, con ampio risalto sui media locali.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti i dettagli cliccando su: <a href="http://www.bg.camcom.it/release/bandi/bando_0100.html" target="_blank">http://www.bg.camcom.it/release/bandi/bando_0100.html</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Valutazione d&#8217;incidenza &#8211; competenza provinciale dal 1 gennaio 2010</title>
		<link>http://www.estambientenews.it/?p=187</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 09:11:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.B.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e Scadenze]]></category>

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		<description><![CDATA[La valutazione d&#8217;incidenza è il procedimento di carattere preventivo al quale è necessario sottoporre qualsiasi piano o progetto che possa avere incidenze significative su un sito o proposto sito della Rete Natura 2000, singolarmente o congiuntamente ad altri piani e progetti e tenuto conto degli obiettivi di conservazione del sito stesso.
Nell&#8217;ambito delle procedure di valutazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">La <span style="color: #000000;">valutazione d&#8217;incidenza </span>è il procedimento di carattere preventivo al quale è necessario sottoporre qualsiasi piano o progetto che possa avere incidenze significative su un sito o proposto sito della Rete Natura 2000, singolarmente o congiuntamente ad altri piani e progetti e tenuto conto degli obiettivi di conservazione del sito stesso.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;ambito delle procedure di valutazione d&#8217;incidenza degli strumenti urbanistici comunali e loro varianti la Provincia risulta &#8220;Ente competente in materia di <acronym>SIC</acronym> e <acronym>ZPS</acronym>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Con D.G.P. 625 del 23/11/2009, Provincia di Bergamo ha definito che dal 1 gennaio 2010 la struttura di riferimento è il Settore Ambiente &#8211; Servizio Ambiente, già competente per la procedura relativa alla VAS.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La “nuova” Direttiva Macchine non è ancora stata recepita</title>
		<link>http://www.estambientenews.it/?p=176</link>
		<comments>http://www.estambientenews.it/?p=176#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 14:10:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Estambiente NEWS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>

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		<description><![CDATA[Nonostante la mancata emanazione di un decreto di recepimento, tutte le imprese italiane, a ogni livello, hanno tutto l’interesse – e il diritto – di adottare da subito la “nuova” direttiva 2006/42/CE
La notizia che stiamo per dare è, per certi versi, una “non notizia”: la “nuova” Direttiva Macchine europea (n. 2006/42/CE) non è ancora stata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Nonostante la mancata emanazione di un decreto di recepimento, tutte le imprese italiane, a ogni livello, hanno tutto l’interesse – e il diritto – di adottare da subito la “nuova” direttiva 2006/42/CE</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.estambientenews.it/wp-content/uploads/2010/01/Leonardo_helicopter.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-179" title="Leonardo_helicopter" src="http://www.estambientenews.it/wp-content/uploads/2010/01/Leonardo_helicopter.jpg" alt="" width="157" height="160" /></a>La notizia che stiamo per dare è, per certi versi, una “non notizia”: la “nuova” Direttiva Macchine europea (n. 2006/42/CE) non è ancora stata recepita dall’Italia. Quasi un primato negativo del nostro Paese, in compagnia solo del Lussemburgo e della Grecia, ovvero non proprio due “potenze industriali” tra i 27 Stati che attualmente costituiscono l’Unione Europea.<br />
<span id="more-176"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Da un punto di vista giuridico, in Italia rimane quindi in vigore la “vecchia” Direttiva Macchine, ovvero il DPR 459/96. Di conseguenza, l’attività di controllo degli enti preposti deve continuare a fare riferimento a questa norma, come se la “nuova” direttiva ancora non esistesse.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, pur non essendo ancora formalmente in vigore in Italia, tutti i soggetti italiani interessati hanno comunque il <strong><span style="text-decoration: underline;">diritto</span></strong> di adottare e rispettare fin da ora la “nuova” direttiva europea, anche in forza di una consolidata giurisprudenza in tal senso. Un diritto che rappresenta anche una importante <strong><span style="text-decoration: underline;">possibilità e opportunità</span></strong>, in relazione soprattutto alle esportazioni nell’Unione Europea: poiché quasi tutti gli altri Paesi dell’Unione hanno recepito la “nuova” direttiva, le aziende italiane che, già oggi, volessero vendere delle macchine in questi Stati, devono obbligatoriamente rispettare le prescrizioni della “nuova” direttiva, <strong><span style="text-decoration: underline;">entrata in vigore</span></strong>, lo ricordiamo, <strong><span style="text-decoration: underline;">il 29 dicembre 2009.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per contro, le aziende italiane che producono e vendono macchine solo in ambito nazionale non hanno <strong><span style="text-decoration: underline;">l’obbligo</span></strong> di rispettare la “nuova” direttiva, fino ovviamente al recepimento da parte del nostro Paese. Peraltro, dal punto di vista delle imprese utilizzatrici, in sede di acquisto di nuove macchine, appare in ogni caso consigliabile e raccomandabile, fin da ora, esigere il rispetto della “nuova” direttiva, anche per non ritrovarsi, magari solo tra pochi mesi, a recepimento avvenuto, con una macchina di fatto svalutata</p>
<p style="text-align: justify;">Attualmente, pur esistendo già una bozza di decreto di recepimento, non è possibile prevedere quando esso sarà emanato. Tra l’altro, tale bozza prevede un <strong>innovativo sistema sanzionatorio</strong>, che determina l’importo della sanzione in proporzione al fatturato dell’impresa che ha commesso la violazione. In pratica, nell’ottica di una efficace dissuasione, la sanzione potrebbe arrivare a un massimo di 150.000 euro! Cui si dovrebbe aggiungere il rimborso di tutte le spese sostenute per l’attuazione della procedura di verifica.</p>
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		<title>Regione Lombardia: il Testo Unico delle Leggi sanitarie</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 08:48:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Estambiente NEWS</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con la Legge Regionale n. 33 del 30 dicembre 2009, la Regione  Lombardia ha unificato e armonizzato la propria legislazione sanitaria, abrogando ben  47 Leggi e numerose disposizioni correlate. Il nuovo “Testo Unico in materia di sanità”, in vigore dal 15 gennaio 2010, è composto di 134 articoli, suddivisi in 10 Titoli.
Il documento è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.estambientenews.it/wp-content/uploads/2010/01/ospedale.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-168" title="ospedale" src="http://www.estambientenews.it/wp-content/uploads/2010/01/ospedale.jpg" alt="" width="113" height="113" /></a>Con la Legge Regionale n. 33 del 30 dicembre 2009, la Regione  Lombardia ha unificato e armonizzato la propria legislazione sanitaria, abrogando ben  47 Leggi e numerose disposizioni correlate. Il nuovo “Testo Unico in materia di sanità”, in vigore dal 15 gennaio 2010, è composto di 134 articoli, suddivisi in 10 Titoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Il documento è scaricabile dal sito della Direzione Generale Sanità: <a href="http://www.sanita.regione.lombardia.it/shared/ccurl/902/17/lr33_09.pdf" target="_blank">http://www.sanita.regione.lombardia.it/shared/ccurl/902/17/lr33_09.pdf</a></p>
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